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I bannati sono stati tutti riammessi ieri
mattina (17 marzo). Ognuno può dire ciò che crede sulla libertà
d'informazione, è solo pregato di non ripostare più ciò che per un
mese è stato su questo forum. La lettera di Barnard e la replica
della Gabanelli sono in evidenza. La questione non era posta nei
termini corretti e l'unico effetto prodotto è stata una polemica
infinita e denigratoria degli autori del programma. Questo non è
tollerabile. Quanto rischia questo programma è sotto gli occhi
di tutti e la tutela è data prima di tutto dalla qualità del nostro
lavoro. La manleva è un aspetto che riguarda il giornalista
freelance e la sua rimozione è subordinata ad un rapporto di fiducia
con l'editore. Negli anni noi l'abbiamo ottenuta. Ma questo non
elimina tutti i problemi che una causa può portare. Nel penale
la responsabilità è personale e in caso di condanna a pagare non è
l'azienda ma il singolo giornalista, indipendentemente dalla sua
posizione. Nel civile il giudice può decidere di applicare una
sanzione pecuniaria all'autore, anche in assenza di
manleva. Rischi che corrono tutti i giornalisti dipendenti e
regolarmente tutelati. Questo per dire che il primo limite alla
libertà d'informazione è il desiderio (legittimo) di evitare le
rogne giudiziarie. Poi ci sono i limiti imposti dalla politica,
dalle clientele, dalla cultura, dall'autocensura. Quindi se
volete discutere di questi fatti, benvenga, ma senza usare
strumentalmente casi personali.
La Redazione di Report. |