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Arrakis-morti sul lavoro (1)
 Ieri e l'altro ieri questo blog è rimasto oscurato per dare spazio e per diffondere un documentario poetico sulle morti bianche (senza dubbio una delle più grosse piaghe di questo paese), il documentario è reperibile anche su internet e lo si può trovare qui sotto:
Un grazie ad Andrea e a tutti i collaboratori di questo splendido documentario per aver organizzato il tutto e per avermi permesso di partecipare a questa iniziativa di auto-oscuramento insieme ad altri blog anch'essi oscurati, iniziativa di cui sono venuto a conoscenza grazie all'inossidabile metodo del passaparola.
Ieri è stata anche organizzata una diretta web con la voce narrante del documentario:
Silvestro Capelli, un ex-operaio della storica Breda Fucine di Sesto San Giovanni.
E' la particolare voce di un laringectomizzato.
Silvestro nel 1996 ha subito un intervento di laringectomia totale per estirpare un tumore causato dall'amianto inalato durante gli anni del lavoro in fabbrica.
Come molte altre persone da anni combatte una battaglia sociale e legale.
Da una parte ci sono semplici cittadini, dall'altra ci sono le istituzioni, l'Inail, i sindacati, i dirigenti d'azienda, i partiti politici.)
Qui una breve descrizione del documentario:
Arrakis non vuole essere un'inchiesta sul problema amianto, non vuole essere un documentario di archeologia industriale.
Vuole rappresentare invece, secondo criteri più vicini al modo poetico di fare documentario, un tributo a quelle persone che hanno sofferto in nome del progresso e a quei luoghi che sono stati incredibili simboli di quello stesso progresso.
Arrakis è un attestato di esistenza per persone e luoghi dimenticati.
L'obiettivo comunicativo non è informare, ma emozionare.
Suscitare interesse verso problemi di cui molto scarsa è la percezione del pericolo.
Credo che l'abbinamento della voce di Silvestro ai luoghi dell'abbandono industriale italiano sia un atto molto potente e molto simbolico.
Questo documentario non ha intenti commerciali, rappresenta semplicemente l'evoluzione di una tesi di laurea triennale in Linguaggi dei Media.
A breve sarà disponibile anche un filmato della diretta web.
Rimanete sintonizzati
Data inserimento: 14-06-08
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A Catania, divenuta in quegli anni la maggiore roccaforte italiana della destra con il 30 per cento dei voti al partito di Almirante, si giunse alla distruzione della federazione provinciale del Pci. A Siracusa fu un succedersi di attentati, soprattutto alle sedi della CGIL. Ragusa conobbe numerosi atti di squadrismo. Le operazioni di sbarco e di transito dei tabacchi lavorati, gestite dalla mafia, necessitavano invece del massimo di sordina. Si può quindi escludere che potessero esistere accordi strategici, o solo tattici, fra i boss del contrabbando e i neofascisti, tanto più nel «quieto» sud-est.
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