MCS sensibilità chimica multipla
 Scopro di recente, una cosa agghiacciante per me, spero anche per voi, si tratta di una malattia rara, ancora poco diffusa nel nostro paese, ma molto diffusa in altre parti del mondo (come il Canada che conta 1,200,000 malati), una malattia non riconosciuta dal sistema sanitario nazionale, una malattia disabilitante che porta anche alla morte, una malattia che i medici definiscono la malattia del nuovo millennio, una malattia che costerà alle casse dello stato se non correttamente prevenuta nei prossimi anni, cifre da capogiro, e la malattia in quanto tale deve essere riconosciuta dallo stato Italiano la cui Costituzione così dice:
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Il che vuol dire che o si cambia la Costituzione Italiana (cosa tra l'altro assi provabile dopo i recenti sviluppi parlamentari che portano verso la strada dell'inciucio parlamentare, per fare le riforme cosiddette "urgenti" per il paese dimenticandosi che gli stessi che definiscono ora tali riforme "urgenti" sono gli stessi che non le hanno fatte per 15 anni, e gli stessi che hanno portato un paese del G7 ad essere al 30° posto circa per PIL pro-capite), oppure la si applicherà prima o poi, perché così funziona lo stato di diritto e la democrazia, e lottando per i propri obiettivi, alla fine li si ottiene, se si è veramente in una democrazia (io ci spero ancora, non so voi).
Comunque tornando al centro del problema ecco un riassuntino su cosa siano le malattie ambientali e più nello specifico l'MCS:
La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome acquisita immuno-tossica infiammatoria (istamina, mastociti) e allergica (non immediata), caratterizzata da intossicazione cronica, disattivazione enzimatica dei processi di detossificazione (detox), ipossia tissutale, alto stress ossidativo, alterazione dei cicli metabolici fondamentali (sulfatasi, cisteina/metionina, Krebs, etc.). Recenti ricerche hanno svelato la matrice del danno mitocondriale che caratterizza la Sensibilitá Chimica Multipla e le altre "malattie sovrapponibili".
Con il termine "sensibilitá" si definiscono quelle reazioni allergiche che si distinguono dalle "allergie classiche".
Sintomi e reazioni disabilitanti, immediati e/o ritardati, appaiono in presenza dalla causa scatenante e scompaiono con l´allontanamento da essa (questo nel I° stadio), ma le dinamiche e il decorso sono completamente diversi da una allergia "classica". Ovvero si perde per sempre la capacità di detossificare l´organismo da composti chimici e metalli pesanti, cosí come metaboliti endogeni, e talune sostanze naturali, ad esempio muffe, resine, olii essenziali. Ovvero diminuisce drasticamente la capacitá di adattamento biologico ai fattori ambientali anche minimamente dannosi.
E' una sindrome multisistemica che colpisce vari apparati ed organi del corpo umano: i metalli pesanti, le sostanze chimiche CMT (cancerogene, mutagene, teratogene), i particolati fini (<2,5 micron), si diffondono nel corpo accumulandosi nei vari organi (e tessuti) come il fegato, tiroide, reni, organi riproduttivi, e particolarmente nei grassi cellulari e corporei quindi anche nel cervello. In una parte della popolazione, con minore capacitá di detossificazione, l´accumulo sistematico e progressivo giunge a danneggiare il fegato, il sistema endocrino, e il sistema immunitario, il sistema nervoso centrale e le ghiandole di regolazione sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge e smaltisce i metaboliti cancerogeni e tossici, sia di natura endogena che esogena.
Caratteristica peculiare della MCS sono i sintomi/segni, ritardati e/o immediati, che si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente circostante o indoor in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale. La medesima definizione é identica per la EHS (elettrosensibilitá) per la quale sono i campi elettormagnetici (EMF) e le radio-frequenze (RF) a determinare le reazioni avverse che si sovrappongono e si sommano in quasi tutti i malati di Sensibilitá Chimica Multipla.
Il "bicchiere (il corpo) diviene colmo" (Dr. Doris Rapp 1991) di sostanze non biocompatibili con la vita cellulare e, se sono compromessi i sistemi di detossificazione, come conseguenza si diviene allergici (mediazione delle IgG, IgA) progressivamente a tutta una serie di prodotti di uso quotidiano e lavorativo a bassissime dosi (da 1/100 fino a oltre 1/100.000) come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es. antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, ma anche a funghi, pollini, etc.
Non sono escluse allergie classiche concomitanti nella MCS. Va aggiunto che il deficit immunitario causato dalla MCS rende maggiormente deboli nei confronti di batteri (Helicobacter pylori), virus, funghi (Candida albicans) e vermi intestinali. Ció determina un ulteriore ciclo vizioso di
Le distinte "sensibilitá" tra paziente e paziente dipendono dalla propria storia professionale e di esposizione costante (es. casalinga quindi prodotti per la pulizia, falegname quindi solventi e polveri del legno) a quella determinata gamma di prodotti per le quali le reazioni saranno piú gravi. Ad ogni modo i prodotti a petrolchimici sono la base di partenza per la quasi totalitá delle persone. In altre parole la diversitá tra paziente e paziente dipende da quali sostanze nel corso degli anni si sono accumulate nel corpo, quali enzimi sono disattivati unitamente alle individuali deficienze metaboliche. Tuttavia la diversitá tra pazienti anche al medesimo stadio é relativa al ciclo NO/ONOO (Pall, ricerca finaziata dallo Stato di Washington), Ossido Nitrico/Perossidonitrito. Va inoltre tenuto conto dello stadio di MCS tra i diversi soggetti che ne determina il livello di reazione, danneggiamento irreversibile, autonomia personale, e "visibilita" della sindrome.
Va ricordato che la MCS (cosí come la EHS, FM, ME/CFS, etc.) é una sindrome che determina una invaliditá "invisibile" (fonte: NASA) ovvero "é una disabilitá che di solito non é immediatamente apparente ad un osservatore casuale cioé non é riconoscibile ad occhio nudo". Le reazioni di invaliditá, connesse alle esposizioni, si verificano anche nelle ore successive e possono perdurare per giorni o settimane a scapito della autonomia personale. La medesima esposizione puó avere un impatto temporale e fisico diverso e ció dipende da molteplici fattori, prima di tutto quanto il soggetto affetto da malattia ambientale é sovraccaricato di tossine e quale é il suo livello di nutrienti essenziali, sopratutto cellulari, in quel dato momento.
La MCS colpisce "tra 1,5 e il 3% della popolazione" (studio Heuser 2000 USA), ed è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale; gli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario; sistema neurologico; sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario.
Nell'arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS (stadio 1) i sintomi si cronicizzano e, senza un adeguato sostegno terapeutico e di evitamento, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus, infarti, o ischemie. Ancora, l’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, porta a sviluppare con alta incidenza forme tumorali, leucemiche e malattie autoimmuni. I linfomi Hodgkin e non Hodgkin sono frequenti ad esempio nella "Sindrome dei Balcani", piú conosciuta come Sindrome del Golfo (GWS). La GWS ragruppa per definizione MCS, PTSD, ME ed FM.
Sinonimi della Multiple Chemical Sensitivity (MCS, Sensibilitá Chimica Multipla) sono: Toxic Injury (TI, danno tossico), Environmental Illness (EI, malattia ambientale), Toxicant Induced Loss of Tolerance (TILT, perdita della tolleranza immunologica indotta da tossici), Chemical Injury (CI, danno chimico), Multiple Chemical Sensitivities, e altri simili. Mentre la Building Related Illness (BRI, malattia correlata agli edifici) e la Sick Building Syndrome (SBS, sindrome dell´edificio malato) sono forme limitate di MCS.
In Italia Associazioni e medici responsabili sono concordi nell´uso dell´acronimo MCS da oltre dieci anni. Anche se, il Ministero della Salute e pochi altri usano frequentemente la sigla SCM. Come se la confusione e la disinformazione sulla materia non fosse sufficiente. E´come se provissimo a chiamare l´AIDS come SIDA. Chi capirebbe di cosa stiamo parlando?
Teniamo presente che per una malattia poco conosciuta, anzi "negata", questo aspetto di usare una sola terminologia non é cosí irrelavante anche per la riconoscibilitá e accettazione sociale.
Tuttora si tenta di "annullare" il termine MCS e delle terminologie sinonime correlate (vedi nell´elenco sottostante) con Idiopathic Environmental Intolerances (IEI*, intolleranze ambientali di origine sconosciute) facendola passare come la definizione piú diffusa e adottata dalla stessa WHO (Organizzazione Mondiale della Sanitá). Ció é frutto della campagna di disinformazione in atto da decenni relativamente alle malattie ambientali. Ad ogni modo, su questo aspetto della terminologia della MCS, é sufficiente la classifica di PUBMED (maggio 2007) per stabilire la veritá:
EI "Environmental Illness" 612 studi
MCS "Multiple Chemical Sensitivity" 565 studi
SBS "Sick Building Syndrome" 565 studi
CI "Chemical Injury" 320 studi
TI "Toxic Injury" studi 298 studi
MCS "Multiple Chemical Sensitivities" 129 studi
BRI "Building Related Illness" 48 studi
IEI* "Idiopathic Environmental Intolerance" 33 studi
"Chemical Hypersensitivity" 23 studi
TA "Total Allergy" 13 studi
ES "Environmental Sensitivities" 10 studi
TILT "TILT Toxicant Induced Loss of Tolerance" 3 studi
(*) Il termine IEI fu coniato nel 1996 a Berlino dalla Conferenza IPCS, patrocinata dalla WHO (ma non riconosciuta da essa). Questa conferenza si caratterizzó per la massiccia presenza delle multinazionali della chimica-farmaceutica e di gruppi NGO (Organizzazioni Non Governative) di appoggio finanziate dalle stesse multinazionali. Le conclusioni furono sconfessate dal Presidente della medesima Conferenza e da ottanta scienziati. Leggere a tal proposito l´articolo della Dr. Ann McCampbell pubblicato sulla rivista medica Townsend Letter to the Doctor.
La Sensibilitá Chimica Multipla é associata a FM, ME/CFS e EHS (Ipersensibilitá Elettromagnetica) oltre alle patologie/disordini correlate tipiche quali ad esempio: vasculiti, ipo-perfusione cerebrale, asma, epatopatie, porfirinurie, esofagiti, disbiosi intestinale, cardiopatie, intolleranze/allergie alimentari multiple, ipotensione, otosclerosi, iper-omocitenemia, osteoporosi precoce, disordini neurologici, gastriti, coliti, disfunzione giuntura temporo-mandibolare, etc.
La EHS agisce in modo sinergico sulla MCS e viceversa, ovvero i sintomi e reazioni disabilitanti provocati da sostanze di sintesi acuiscono gli effetti degli EMF (Campi Elettro-Magnetici) e RF (Radio-Frequenze).
Da evidenziare il fatto che gli studi pubblicati anche piú seri prendono in esame solo i malati al primo, massimo secondo stadio della MCS (o delle altre malattie ambientali). I malati gravi, soprattutto quelli che giungono al terzo stadio (danni organici irreversibili) sfuggono, non a caso forse, sia alla casistica epidemiologica che alla ricerca. Questo si accompagna alla nota ritrosia dei medici a registrare per ciascun sintomo/segno/disordine/patologia/sindrome il relativo codice della Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD, International Classification of Diseases della WHO, Organizzazione Mondiale della Sanitá).
Questo tipo di malattie sono riconosciute in molti dei paesi cosiddetti "occidentali" tra cui Canada, Svezia e Germania, ma non in Italia, anzi in Italia si fa anche di peggio, che non riconoscere la malattia, in Italia si creano centri di analisi che basano le loro analisi su ricerche vecchie, ricerche smentite varie volte, ricerche che sono addirittura state smentite dalla stessa conferenza in cui sono state presentate, questo è l'incredibile centro di Bologna, il centro di cura "mentale" dei malati di MCS, situato nel centro della citta' un luogo che per l'inquinamento elettromagnatico e ambientale del luogo stesso non e' accessibile ai malati a cui la struttura e' adibita (sembra incredibile, ma e' proprio cosi', si e' costruito un ospedale, appositamente per un tipo di malati, che pero' per come l'ospedale e' costruito, non ci possono andare altrimenti rischierebbero la propria salute), copio e incollo
In completa controtendenza con il sempre maggiore riconoscimento delle malattie ambientali a livello mondiale, da circa un anno è stato adottato, nei centri MCS di Bologna e Firenze, il Protocollo IAAIC-SCM ("INTOLLERANZA IDIOPATICA AMBIENTALE AD AGENTI CHIMICI DENOMINATA ANCHE SENSIBILITÀCHIMICA MULTIPLA"). Dirigenti di politiche sanitarie nazionali e regionali valutarono una patologia emergente in aperto conflitto di interessi e senza nessuna conoscenza diretta della MCS. Lo stesso dicasi per specialisti dell´Istituto Superiore di Sanità (ISS). Pochissimi medici avevano un minimo di esperienza diagnostica, peccato che rispetto a tre anni fa avessero "cambiato idea" sulla eziologia, da immunitaria a "idiopatica". Altri si sono "dimessi" dal ruolo che ricoprivano negli ambulatori diagnosti MCS esistenti fino al 2005. Del Protocollo non si é riusciti ad ottenere ancora una copia ufficiale certificata. Almeno a Bologna, causa defezioni nel personale medico, la "sperimentazione", per metà psicologica (sottolineerei la parte per metà psicologica,anche se dimostrato che così non è), pare non risulta ancora avviata del tutto.
Tuttavia sia le ASL che i medici si danno un gran da fare per indirizzare obbligatoriamente i pazienti verso i suddetti centri senza che vi sia neanche sulla carta una parte delle terapie per MCS adottate da centinaia di centri di medicina ambientale nel mondo a partire da quello del Prof. Rea a Dallas (USA).
Spesso alcuni malati con diverse diagnosi italiane ed estere vengono minacciati di completo abbandono socio-sanitario se non si sottoporranno al protocollo IIAAC SCM o IEI che sia, e/o alle famigerate Commissioni ASL (più che vero, verissimo). L´obiettivo finale é "sconsigliare l'intraprendere terapie di nessuna efficacia provata" all'estero nei noti centri in USA e altri Paesi.
Ad alcuni pazienti é stato sospeso l´ossigeno domiciliare terapeutico/emergenza, oppure sono stati richiesti gli emolumenti per periodi malattia in anni precedenti (per MCS) prima della invaliditá totale.
Ecco come questo stato affronta il problema, spende magari milioni di euro, per volutamente non risolvere il problema, e intanto la gente si ammala, noi ne paghiamo le conseguenze, ne paghiamo anche le spese, sia fisiche, che mentali, che economiche, grazie stato italiano...
Fonte: MCS
Francesco
Se cercavate il link alla lettera di Paolo Barnard la troverete QUI
Data inserimento: 15-05-08
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